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Software ERP: usalo per costruire un data-driven business

Un data-driven business può essere costruito e gestito tramite una piattaforma di Enterprise Resource Planning

04/08/15 17.37 | | Software gestionale

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Chi è uscito indenne o addirittura rafforzato dagli effetti della crisi iniziata nel 2008 lo sa bene: sopravvive chi riesce a portare la competizione sul piano globale, superando le logiche dei distretti e allargando la propria offerta a mercati nuovi, affamati dell'inconfondibile qualità del Made in Italy.

Ma questa è un'asserzione che vale anche e soprattutto per i nuovi business, che per definizione nascono globali. Un'impresa non semplice, che implica non solo un potenziamento della forza vendita e della visione strategica a livello internazionale, ma anche un nuovo modo di interpretare la domanda e indirizzare la proposizione.
La materia prima necessaria per alimentare questo processo è l'informazione.

Le informazioni non mancano, ma vanno imbrigliate

Non si tratta di una risorsa scarsa, tutt'altro. Ma per attingere all'enorme patrimonio di dati generati dall'organizzazione, dal contesto in cui opera, dalle performance di venditori, fornitori e partner e, non ultimo, dai desiderata dei clienti finali (oltre a tutta una serie di variabili esterne che inevitabilmente influiscono sul sistema) servono strumenti analitici in grado di elaborare, ordinare e soprattutto tracciare rotte precise nel mare di dati a disposizione. Occorre, in sintesi, un approccio data-driven al business.

Un nuovo modo di concepire la strategia

Per qualcuno è l'evoluzione di ciò che fino a qualche anno fa veniva chiamata business intelligence.

Per qualcun altro invece è un modo completamente nuovo di disegnare le strategie aziendali: l'analisi dei dati raccolti, incrociati con elementi macroeconomici e arricchiti di input provenienti da informazioni non strutturate ma potenzialmente utili – come per esempio le tendenze rilevate nelle discussioni spontanee sui social media – permette di creare vere e proprie mappe personalizzate ed esplorabili.

Grazie alle nuove interfacce, accessibili e intuitive, è possibile visualizzare in tempo reale eventuali cambi di passo ed evoluzioni delle scenario in base al mutare delle variabili inserite.

Non si tratta quindi solo di indirizzare, ottimizzandole, le risorse aziendali – come potrebbe fare un buon programma di business intelligence – ma di dare vita a modelli previsionali a supporto delle decisioni strategiche: veri e propri piani dinamici con cui rispondere rapidamente e in modo flessibile a evenienze provenienti da qualsiasi strato della filiera.

Il vantaggio di poter contare su di un Software ERP

Un data-driven business può essere costruito e pilotato attraverso il cruscotto (o meglio, i cruscotti) di una piattaforma di Enterprise Resource Planning (ERP).

Il sistema ERP catalizza e convoglia tutte le informazioni rendendole disponibili e navigabili, laddove previsto o richiesto, a ogni livello dell'azienda, per competenze verticali o per processi orizzontali.

La vera rivoluzione sta infatti nella trasformazione del paradigma con cui le varie divisioni forniscono il proprio apporto all'elaborazione di una strategia d'azione comune ma valorizzata per specifiche aree. In questo modo si mette in secondo piano un approccio verticistico e unilaterale, che è il più delle volte alla base di decisioni prese di pancia. Da cui discendono, nella migliore delle ipotesi, iniziative all'insegna del mantenimento dello status quo.

Flessibilità e precisione nel cogliere le opportunità

Immaginiamo per esempio un'impresa che produce ed esporta capi d'abbigliamento e accessori.

Accedendo al software ERP, la forza commerciale dislocata in uno dei mercati esteri di riferimento può segnalare l'insorgere di una tendenza o di una particolare richiesta da parte dei buyer locali. La notifica può essere visualizzata non solo dal Marketing Manager, ma anche dal responsabile della logistica, che mette automaticamente a disposizione dei colleghi l'effettiva disponibilità dei profotti per una migliore gestione del magazzino.

Il direttore Vendite ha la facoltà di aggregare i dati sui potenziali ricavi ottenibili da un'iniziativa commerciale ad hoc confrontandoli con operazioni simili contenute nello storico e incrociandoli con le attuali condizioni del mercato (cambio valuta, costi di spedizione, stagionalità).

Si evidenziano così le reali opportunità e i potenziali rischi che si celano dietro un intervento.

Solo a quel punto, avendo una visione chiara, scaturita dalla condivisione di tutte le informazioni, è possibile prendere una decisione ponderata. In altre parole, corretta.

 
Stiamo lavorando al calendario 2017 ma nel frattempo, se ti sei perso uno dei nostri webinar, niente paura!

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