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Software ERP: riparte la finanza agevolata per l'acquisto

Dal 2 maggio scatta la Sabatini ter, la norma che supporta le PMI nell’acquisto di software gestionale, con misure che semplificano l'accesso al credito

21/04/16 10.54 | | Software gestionale

Acquisto di software gestionale - Blog di ALYANTE 

Nel 2013 con il “Decreto del fare”, nel 2015 all’interno della “Legge di stabilità” e ora con un decreto attuativo del 25 gennaio 2016, la norma “Beni strumentali – Nuova Sabatini” è alla sua terza edizione.

Si tratta di un’agevolazione introdotta dal Governo con il fine di stimolare la ripresa economica e che prevede la concessione di finanziamenti alle PMI per investimenti in beni strumentali d’impresa, tra cui anche hardware e software gestionale. A garanzia dei finanziamenti, che le imprese possono richiedere a banche o a società di leasing, vi è un plafond costituito presso la Cassa Depositi e Prestiti – CDP , nonché un contributo da parte del Ministero dello sviluppo economico.

In ragione del suo indubbio successo, lo strumento è stato riproposto anche per il 2016 con pubblicazione su Gazzetta Ufficiale del D.I. 25 gennaio 2016, cioè del decreto attuativo delle misure di accesso al credito, che stabilisce anche le modalità di concessione ed erogazione delle agevolazioni.

Principali novità 2016 per accedere ai finanziamenti 


Tra le novità introdotte dalla Sabatini ter c’è innanzitutto la semplificazione delle modalità di accesso ai contributi.
La norma prevede infatti che i contributi a favore delle PMI possano essere concessi anche a fronte di finanziamenti erogati da banche e da società di leasing a valere su una provvista diversa dall’apposito plafond della CDP. In tal modo le aziende potranno scegliere la tipologia di finanziamento che presenta le condizioni più favorevoli.

Altre novità importanti dell’iter da seguire sono:

  1. la previsione di un’unica richiesta di prenotazione del contributo, da effettuarsi entro il 6 di ogni mese a cura di istituti di credito e/o società di leasing, direttamente al Ministero dello Sviluppo Economico - MISE, che ha il compito di verificare la disponibilità dei fondi
  2. compete solamente al legale rappresentante dell’impresa sottoscrivere la dichiarazione di ultimazione dell’investimento e la richiesta di erogazione della prima quota del contributo
  3. la revoca del contributo in caso di mancato rispetto dei termini - che si devono considerare perentori - relativi all’ultimazione dell’investimento e di trasmissione della richiesta di erogazione della prima quota.
Il finanziamento bancario o in leasing finanziario, cui è subordinato il riconoscimento del contributo da parte del Ministero, deve essere deliberato entro il 31 dicembre 2016 da una banca/intermediario finanziario aderente alla convenzione.
Si ricorda, infine, che le domande per l’accesso al credito possono essere presentate a decorrere dal prossimo 2 maggio 2016.

FONTE: Sito dello Sviluppo Economico – M.I.S.E

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